Workshop di gomma bicromata

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La gomma bicromata

La tecnica della gomma bicromata è simile al cianotipo, tuttavia le sostanze chimiche e soprattutto i pigmenti sono totalmente differenti.

La gomma bicromata è un’altra tecnica di stampa nata nella seconda metà dell’800 per produrre immagini colorate che uscissero dal tradizionale bianco e nero, dal seppiato della carta salata o del collodio, o dall’azzurro del cianotipo.

La fotografia è diventata più semplice?

In questi tempi dell’iPhone la fotografia è diventata più facile e più semplice. Ora chiunque può fare un “selfie” con il proprio telefono e “condividerlo” con gli amici su Facebook. 20 anni fa la fotografia era riservata agli “amatori” e ai “professionisti”. Tutti gli altri pensavano che la magia della fotografia fosse troppo difficile da comprendere e scattavano solo poche foto all’anno: ad una festa di compleanno, in una ricorrenza particolare o durante le vacanze. Un rotolo di film con le sue 36 esposizioni poteva restare in una macchina fotografica per un paio di anni prima di essere sviluppato.

L’avvento del digitale

Poi negli anni ’90 la Kodak ha inventato la fotocamera digitale. Inizialmente considerata uno scherzo che non aveva un futuro reale, in breve tempo ebbe una rapida evoluzione. La cosa triste è che ora le persone producono centinaia di immagini all’anno con i loro telefoni e poi si dimenticano di loro. Nessuno si preoccupa davvero di “eseguire il backup” delle proprie foto; quando i dischi rigidi dei computer muoiono tutte le immagini negli album di famiglia sono perse per sempre. Una volta le vecchie stampe erano conservate per anni in scatole di latta, anche per più di cento anni.

Ma la tecnologia cambia rapidamente. Così velocemente che un file realizzato oggi sarà probabilmente illeggibile dalle tecnologie di domani. Un jpeg può sembrare importante ora, ma in futuro la gente riderà e dirà “un j cosa?”.

Come si scattava agli albori della fotografia: macchina fotografica e camera oscura

Personalmente ho notato che i più giovani non hanno idea di come sia realizzata una fotografia e producono false immagini in bianco e nero utilizzando l’ultima “app” del loro smartphone.

Il mio corso è un tentativo di trasmettere tecniche “vecchie”, lente, laboriose e pratiche, dove è necessario lavorare per produrre ciò che stai cercando nel processo di creazione dell’immagine. Non è facile. La tecnologia ci ha resi tutti molto pigri. La fotografia analogica ti costringe a pensare un po’ di più. Dovrai avere un atteggiamento “Zen”: saprai se la fotografia che hai appena scattato è buona, non guardando uno schermo sul retro della tua fotocamera ma, nella tua mente.

Stampare con la gomma bicromata

Ora saremo liberi dal blu del cianotipo e saremo in grado di stampare con qualsiasi colore che scegliamo. Prepariamo una miscela di gomma arabica, bicromato di potassio e pigmento ad acqua colorato per creare una carta sensibile alla luce proprio come abbiamo fatto precedentemente con il cianotipo.

Durante il corso prepareremo la carta sensibilizzata e faremo le stampe a contatto sia al sole che con una lampada U.V.. Per ottenere un negativo di grosse dimensioni, approfitteremo della tecnologia moderna. Per creare il negativo in bianco e nero delle nostre immagini preferite useremo uno scanner e Photoshop.

In questo modo le immagini da stampare durante il corso potranno essere state scattate prima dagli allievi con una macchina fotografica a pellicola (da cui faremo poi le scansioni, digitalizzandole) oppure con una qualsiasi fotocamera digitale.

L’immagine negativa digitalizzata verrà poi stampata su un foglio di pellicola trasparente (da una tipografia professionale con cui siamo in contatto).

In seguito ognuno potrà prepararsi da solo/a la propria carta da stampa per la tecnica della gomma bicromata e utilizzare il negativo prodotto digitalmente per creare la propria stampa a contatto.