Workshop di cianotipia

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La cianotipia

La cianotipia è una antica tecnica di stampa inventata subito dopo l’apparizione della fotografia.

La fotografia fu inventata nel 1839 sia in Francia (Nicephore Niepce / Daguerre) che in Inghilterra (William Henry Fox-Talbot) ma subì notevoli cambiamenti fin dai primissimi anni. Molti chimici erano al lavoro per trovare un sistema sempre migliore di registrare immagini e stampare “buone” foto. La cianotipia fu una tecnica che permise di sviluppare l’arte fotografica.

Inizieremo la nostra esperienza con le antiche tecniche di stampa fotografica partendo dal metodo di stampa più sicuro: il cianotipo, inventato da Sir John Herschel nel 1840, che consiste nell’ottenere una stampa dalla tipica tonalità azzurra (ciano) che da il nome alla tecnica.

La fotografia è diventata più semplice?

In questi tempi dell’iPhone la fotografia è diventata più facile e più semplice. Ora chiunque può fare un “selfie” con il proprio telefono e “condividerlo” con gli amici su Facebook. 20 anni fa la fotografia era riservata agli “amatori” e ai “professionisti”. Tutti gli altri pensavano che la magia della fotografia fosse troppo difficile da comprendere e scattavano solo poche foto all’anno: ad una festa di compleanno, in una ricorrenza particolare o durante le vacanze. Un rotolo di film con le sue 36 esposizioni poteva restare in una macchina fotografica per un paio di anni prima di essere sviluppato.

L’avvento del digitale

Poi negli anni ’90 la Kodak ha inventato la fotocamera digitale. Inizialmente considerata uno scherzo che non aveva un futuro reale, in breve tempo ebbe una rapida evoluzione. La cosa triste è che ora le persone producono centinaia di immagini all’anno con i loro telefoni e poi si dimenticano di loro. Nessuno si preoccupa davvero di “eseguire il backup” delle proprie foto; quando i dischi rigidi dei computer muoiono tutte le immagini negli album di famiglia sono perse per sempre. Una volta le vecchie stampe erano conservate per anni in scatole di latta, anche per più di cento anni.

Ma la tecnologia cambia rapidamente. Così velocemente che un file realizzato oggi sarà probabilmente illeggibile dalle tecnologie di domani. Un jpeg può sembrare importante ora, ma in futuro la gente riderà e dirà “un j cosa?”.

Come si scattava agli albori della fotografia: pinhole e camera oscura

Personalmente ho notato che i più giovani non hanno idea di come sia realizzata una fotografia e producono false immagini in bianco e nero utilizzando l’ultima “app” del loro smartphone.

Il mio corso è un tentativo di trasmettere tecniche “vecchie”, lente, laboriose e pratiche, dove è necessario lavorare per produrre ciò che stai cercando nel processo di creazione dell’immagine. Non è facile. La tecnologia ci ha resi tutti molto pigri. La fotografia analogica ti costringe a pensare un po’ di più. Dovrai avere un atteggiamento “Zen”: saprai se la fotografia che hai appena scattato è buona, non guardando uno schermo sul retro della tua fotocamera ma, nella tua mente.

 

La cianotipia in pratica

Durante il corso prepareremo la carta sensibilizzata e faremo le stampe a contatto sia al sole che con una lampada U.V.. Per ottenere un negativo di grosse dimensioni, approfitteremo della tecnologia moderna. Per creare il negativo in bianco e nero delle nostre immagini preferite useremo uno scanner e Photoshop.

In questo modo le immagini da stampare durante il corso potranno essere state scattate prima dagli allievi con una macchina fotografica a pellicola (da cui faremo poi le scansioni, digitalizzandole) oppure con una qualsiasi fotocamera digitale.

L’immagine negativa digitalizzata verrà poi stampata su un foglio di pellicola trasparente (da una tipografia professionale con cui siamo in contatto).

In seguito ognuno potrà prepararsi da solo/a la propria carta da stampa per cianotipia e utilizzare il negativo prodotto digitalmente per creare la propria stampa a contatto.