Riccardo Cavallari

Riccardo Cavallari fotografo per il workshop di collodio umido di Camera work Project

Mi chiamo Riccardo Cavallari e sono nato nel 1964 nel cuore del Dixie, il profondo Sud degli Stati Uniti d’America. Poi la mia famiglia si trasferì in Italia e è lì che cresciuto.

Sono nato con una disfunzione visiva chiamata diplopia. Questo significa che la visione creata da entrambi i miei occhi non converge nello stesso punto, ma c’è una differenza di 7 gradi fra le due immagini. Quindi io vedo “doppio” cioè vedo due immagini sovrapposte con un errore di 7 gradi, e questo crea non poche difficoltà ad un fotografo… Tuttavia, essendo la fotografia una forma d’arte “monoculare”, non stereoscopica, il mio difetto visivo non mi crea problemi nel creare e “vedere” la mia arte attraverso la macchina fotografica.

La fotografia “di lavoro”? Quella commerciale

La fotografia che mi ha sempre dato da mangiare è quella commerciale. Iniziai scattando fotografie still-life di oggetti, per passare poi alla moda ed ai ritratti.

La fotografia di ritratto

Tra le foto di ritratto che mi hanno dato più soddisfazione? Certamente quelli fatti a Ryuichi Sakamoto, Anish Kapoor, Roberto Cavalli, Ennio Morricone, Nadeem Aslam, Hisham Matar. Non solo questi, ma anche tutti quei ritratti dove il soggetto si è “messo a disposizione” della mia fotografia, ha partecipato attivamente alla sessione di ripresa. In molti casi riesce a trasparire la sua partecipazione dalla stampa finale.

Ho lavorato a lungo con le Polaroid, di tutti i formati, in bianco e nero e a colori, e anche con la mitica fotocamera 50×60 cm.

Ho esposto i miei lavori in molte gallerie importanti nel mondo, come la Tate Modern gallery a Londra, Le Moi de la Photo a Parigi, La biblioteca Nazionale a Firenze, la Biennale dell’Arte del Baltico a Sceczin, la Biennale dell’Arte a Porec e varie altre.

La mia fotografia personale

La mia produzione personale riveste una parte importantissima della mia passione per la fotografia. Sono quelle che considero le mie “fotografie vere”. Dedico molto tempo alla mia fotografia “d’autore”, partecipo a seminari, workshops, mostre fotografiche e ogni tanto mi dedico anche ad insegnare quello che so.

Lavoro prevalentemente dove vivo, nella mia casa di campagna, immerso nella natura fra le colline intorno a Firenze. Se mi dovesse servire uno studio, preferisco noleggiarlo. Ma preferisco sempre scattare in esterno, quando possibile.

Le tecniche alternative

Oggi mi occupo molto di tecniche alternative, come il collodio o il bromolio. Ho insegnato la stampa al bromolio al Pratt Institute, e oggi sono molto attirato dal collodio, che uso non di rado anche per lavori commerciali su commissione. In particolare il collodio lo insegno anche nei workshops del Camera Work Project.

Sono anche appassionato di fotocamere antiche, o vecchie, di cui mi occupo di trovare pezzi qua e la per restaurarle e farle tornare in vita, per realizzare le mie fotografie attuali.

I miei lavori sono visibili sul mio sito www.cavallari.co.uk

https://www.facebook.com/riccardo.cavallari.12

riccardo@cavallari.co.uk

+39.3496176022


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