La preparazione del collodio Poe Boy

Formula e procedura per preparare il collodio Poe Boy da soli a partire dalle sostanze chimiche di base e dal collodio USP

Oggi prepariamo il collodio Poe Boy, uno dei collodi più economici e più facili da preparare, che io consiglio vivamente ai principianti per via delle sue peculiari caratteristiche. Questo è il sesto capitolo della Guida al Collodio Umido.

Il collodio Poe Boy è poco considerato in giro ma ritiene in se caratteristiche che lo rendono utilissimo, specie in determinate circostanze. E comunque vengono delle lastre bellissime lo stesso.

Questa è la descrizione, la procedura e la formula per preparare il collodio Poe Boy da soli, a partire dalle sostanze chimiche di base e dal collodio USP 5%.

Cos’è il collodio Poe Boy

“Poe” è un vocabolo dialettale inglese derivato da “poor”, che significa “povero”. Il collodio “ragazzo povero”, Poe Boy, è sicuramente il collodio che tutti dovrebbero usare dal principio, quando ci sia avvicina all’arte del collodio umido. Questo per via di tre aspetti fondamentali:

  1. è economico. I sali di potassio necessari alla sua preparazione sono fra i più economici sul mercato. Inoltre si prepara senza etere aggiunto. Una volta l’etere doveva essere più costoso che oggi. Forse anche da questo il Poe Boy era considerato la versione “povera” fra i collodi.
  2. quasi pronto all’uso perché matura in poche ore. Per questa ragione inizia a rilasciare iodio molto presto, che è necessario al bagno d’argento nuovo di zecca per iniziare a funzionare.
  3. si fa esperienza. Dato che dura poco se ne prepara poco per volta. Questo per più volte. Così si fa esperienza nella gestione del collodio e della chimica che sarà utile nella preparazione di collodi più costosi in futuro.

Se lo conosci, il collodio Poe Boy ti tornerà utilissimo sempre. Se vi arriva un cliente all’ultimo minuto e siete senza collodio, il Poe Boy è la soluzione. Questo collodio matura in circa 8 ore d’estate, e in un arco di 24 ore in inverno.

È già un tempo di maturazione eccezionalmente rapido per essere un collodio, ma lo potete ulteriormente accelerare aggiungendo qualche goccia di iodio metallico (tintura di iodio). Lo iodo metallico libero è necessario all’attivazione della sensibilità del collodio ed è quello che attendiamo si produca nel collodio durante la maturazione. Aggiungendolo da noi possiamo avere un collodio pronto all’uso in pochissime ore.

Quali sono gli svantaggi di un collodio al potassio

Ce ne sono. Ma se li conosciamo, diventano a mio avviso dei vantaggi per il principiante, perché può imparare bene certi aspetti del collodio umido e fare molta pratica in vista della preparazione di collodi più impegnativi.

Una vita breve

La sua durata è limitata. A fronte di una rapidissima maturazione c’è l’aspetto contrario che i composti salini al potassio si annichiliscono molto rapidamente.

Questo collodio matura rapidamente ma altrettanto rapidamente perde sensibilità. Non va oltre tre-quattro settimane di vita utile, perché perde la sua efficacia (sensibilità) a causa del rapido decadimento dei suoi composti alogeni. Estendendo l’esposizione se ne estende la vita utile. Questo dipende dai gusti.

La soluzione salina acquosa

È uno dei pochissimi collodi che richiedono una soluzione salina in base acquosa, perché i sali di potassio necessari alla sua preparazione non si sciolgono in alcol, come invece la maggior parte degli altri. L’acqua è nemica del collodio, perché lo rende duro e più soggetto a rotture. Perciò dobbiamo ridurre al minimo la quantità di acqua durante la preparazione.

Sensibilità incostante durante l’arco di vita

Non è costante durante le sue poche settimane di vita. Questa in realtà è una caratteristica di tutti i collodi, che però si rende più manifesta col Poe Boy. I sali alogeni che mettiamo dentro al collodio USP (più sotto vedremo come) iniziano un naturale processo di degradazione fin da subito. Questo processo è necessario per l’attivazione del collodio, che altrimenti non sarebbe subito sensibile alla luce, ma alla lunga porta alla sua annichilazione.

Vien da se che un collodio che ha una vita di tre settimane, passi in modo rapido dalla fase di maturazione a quella di vita utile fino alla fase di decadimento oltre la quale non è più utilizzabile. E nella fase della sua vita utile la linea cala di giorno in giorno verso il decadimento. Quindi avremo un collodio che è molto sensibile alla luce nella sua primissima fase di vita, poi cala pian piano verso esposizioni più lunghe verso il suo fine vita, per poi diventare talmente lento a reagire con la luce che non vale più la pena di usarlo.

Questo modo di decadere dei composti alogeni è presente in tutti i collodi, ma alcuni composti decadono più lentamente di altri, come ad esempio il cadmio, che è il più stabile di tutti. Ma il Potassio che usiamo qui è uno di quei composti che decade più velocemente e crea questo comportamento che è ben visibile perché accade da un giorno a quell’altro. Un collodio al cadmio che si mantiene per un anno non da modo di rendersi conto di quanto la sua sensibilità decada da un giorno all’altro.

Formula e procedura per preparare il collodio Poe Boy da soli a partire dalle sostanze chimiche di base e dal collodio USP
Formula e procedura per preparare il collodio Poe Boy da soli a partire dalle sostanze chimiche di base e dal collodio USP

Il Poe Boy è molto indicato per i principianti

Ma proprio per questa sua caratteristica di avere una vita breve il Poe Boy è adattissimo ai principianti, per svariate ragioni.

Intanto non se ne prepara un litro per volta, sapendo che non c’è modo di finirlo prima dello scadere delle tre-quattro settimane. Quindi si ha l’occasione di preparare il collodio più volte nell’arco di qualche mese e fare esperienza pratica del versamento del collodio USP, della preparazione dell’alcol e dello stoccaggio del collodio stesso.

Poi c’è la prova della bottiglia. Non tutte le bottigliette sono uguali e cosi i colli e le bocche delle bottiglie. Magari si è scelto una bottiglietta che non facilita lo sversamento del collodio sulla lastra e il suo reinserimento durante la scolatura. Quando il primo collodio sarà terminato si potrà scegliere una bottiglia diversa per migliorare il proprio flusso di lavoro.

Fotografare senza esposimetro

Anche il rapido cambio di sensibilità del collodio Poe Boy è un vantaggio per il principiante perché rende l’esposimetro inutile. Io sono un tenace sostenitore che il fotografo debba essere in grado di calcolare l’esposizione da solo, senza l’ausilio di un esposimetro.

Ho scritto articoli su articoli in merito, e invito tutti, principianti e non, a leggerli. La conoscenza della fotografia passa in primis per la conoscenza della luce, che non dovrebbe essere affidata ad uno strumento.

Perciò il collodio al potassio obbliga a farsi carico della conoscenza dell’esposizione in prima persona, valutando quello che viene fuori, ricalcolando, riesponendo più volte fino a che non si capiscono bene le relazioni fra pressione di luce, tempo di esposizione e diaframma. Per non parlare delle interazioni fra esposizione, contrasto e sviluppo, che sono alla base di tutta la tecnica fotografica.

Col collodio Poe Boy potete regolarci l’orologio. Dopo quattro-cinque settimane avrà assunto la tipica colorazione rosso vinsanto del collodio ormai a fine vita. Per i non toscani il vinsanto lo possiamo paragonare ad un brandy molto invecchiato. Quello è il colore del collodio ormai andato.

Il collodio rosso scuro attiva il bagno d’argento

Il collodio vecchio non è da buttare! Un collodio vecchio, rosso scuro, ha quel colore per via della decomposizione degli ioduri, che rilasciano iodio metallico in soluzione. Ricordate che all’inizio di questo articolo abbiamo parlato dell’attivazione del bagno d’argento nuovo di zecca? Quello iodio è necessario per attivate il bagno d’argento, per far si che riesca ad argentare le lastre.

Se vi trovaste con un bagno d’argento nuovo di zecca o comunque poco reattivo, potreste aggiungere un po del collodio vecchio a quello nuovo. Lo iodio così veicolato dalle prime lastre che vanno nel bagno d’argento servirà ad attivarlo e a metterlo in funzione immediatamente.

Un mito da sfatare sul contrasto e la sensibilità spettrale del collodio

Leggo in giro cose fantascientifiche sui collodi. Quelli più sensibili, quelli più contrastati, quelli che reagiscono meno al blu…

I componenti di base della tecnica del collodio umido sono due: iodio e bromo, entrambi veicolati dagli ioni ioduro e bromuro.

Lo iodio serve alla sensibilità. È rapido ma produce toni litografici, bianco bianco, nero nero. Manca di scala di grigi.

Il bromo è gentile ma lento. Da solo non da luogo a sviluppo. Serve alla scala tonale, a far venire fuori i grigi.

La combinazione dei due è stata largamente studiata in più di cent’anni di storia e alla fine non si scappa da queste considerazioni basilari per un uso pittorico della fotografia: il rapporto fra iodio e bromo deve stare fra 1,4:1 e 3:1. Se si esce da qui i casi sono che il collodio è molto rapido ma non produce grigi intermedi, oppure è ha una scala tonale molto estesa con un contrasto lunghissimo ma è molto lento.

Il collodio umido usato dai tipografi fino agli anni sessanta era a base di solo ioduro, perché le lastre tipografiche dovevano essere al tratto. Non si prendano le affermazioni come dogmi. Ad ognuno le sue considerazioni.

C’è solo da aggiungere che lo zinco da una maggiore sensibilità spettrale verso il verde, quindi adatto a collodi per paesaggi estivi. Lo vedremo più avanti in un prossimo articolo sul collodio Ommeganck.

La soluzione salina per il collodio Poe Boy

I sali alogeni per il nostro collodio sono ioduro di potassio e bromuro di potassio. Sono insolubili in alcol, perciò dobbiamo scioglierli in acqua.

Si consiglia sempre di preparare una certa quantità di soluzione salina che ecceda di molto la quantità necessaria ad una bottiglietta di collodio. Tanto questi sali non scadono, e li avrete sempre a disposizione per il futuro, visto che la preparazione è lunga e penosa…

Formula per la soluzione salina per il collodio Poe Boy

Cosa serve:

  • Bromuro di potassio 30gr
  • Ioduro di potassio 50gr
  • Acqua demineralizzata
  • Becher da 250ml
  • Cilindro graduato per misurare fino a 100ml
  • Termometro di vetro da laboratorio ad alcol
  • Bilancino di precisione (vedere la differenza fra bilancia e dinamometro prima di fare acquisti!)
  • Piastra riscaldante da laboratorio. In mancanza consiglio di usare uno scalda acqua da cucina a microonde (non a resistenza elettrica!) nel quale tenere il becher a bagnomaria

La seguente fase di preparazione può essere invertita o modificata, tanto il risultato che dobbiamo sciogliere i sali in poca acqua non cambia. Questa soluzione sarà al limite della saturazione, ovvero non sarà in grado di accettare più della quantità di sali che ci metteremo dentro. In giro si legge di soluzione iper-satura ma è un errore. Se preparassimo una soluzione ipersatura con la procedura che vi descrivo qui sotto, al raffreddamento i sali tornerebbero a cristallizzare. Quindi è satura, ma non iper satura.

  1. Versare i sali pesati in un becher da almeno 250ml di capacità. Aggiungere 60ml di acqua mentre si agiti con un termometro di vetro (da laboratorio, ad alcol).
  2. Immergere il becher nel bagnomaria o metterlo sulla piastra e far raggiungere la temperatura di 60 gradi Celsius al bagno, ma non superare questa temperatura per evitare che l’acqua evapori troppo velocemente rendendo impossibile lo scioglimento dei sali.
  3. Agitare continuamente col termometro per tutto il tempo che ci vorrà a sciogliere i sali completamente.
  4. Aggiungere via via acqua fino a raggiungere un massimo di 80-90ml.

Un po di acqua ci sarà sempre nel vostro collodio

80ml richiedono forse una giornata di continua agitazione. Se non avete una piastra da laboratorio che agiti mentre riscalda, sarà dura. Potete arrivare a 90ml, tanto non succede niente. È vero che dobbiamo contenere la quantità di acqua che finisce nel collodio, ma è anche vero che è impossibile eliminarla del tutto. Anche se userete delle formule la cui soluzione salina si scioglie in alcol, che alcol userete? Il 96 gradi che si trova in commercio è tagliato col 4% di acqua… Pensateci 😉

Una volta che la soluzione salina è pronta, può essere conservata in una bottiglietta indefinitamente. Da qui preleveremo le quantità che servono alla preparazione del collodio Poe Boy, una volta raffreddata.

La preparazione del collodio Poe Boy

In questa formula prepareremo 135ml circa di collodio Poe Boy pronto all’uso.

Cosa serve:

  • Bottiglietta capace con tappo di gomma
  • Siringa da 2,5ml
  • Alcol etilico 96 gradi uso alimentare
  • Soluzione salina Poe Boy
  • Cilindro graduato 100ml
  • Collodio USP

Preparare la bottiglia per il collodio USP

Non si faccia mai lo sbaglio di misurare il collodio USP a parte e poi versarlo dentro la bottiglia finale. Si perderebbero metà etere e metà collodio per la strada… Il collodio secca velocemente e l’etere evapora. Quindi consiglio di preparare una bottiglietta con un segno a 60ml.

Per fare questo è semplicissimo: misurate 60ml di alcol 96 gradi e versatelo nella bottiglietta. Poi segnate il livello con un pennarello indelebile e un pezzo di scotch (solo pennarello non è consigliabile perché è facile che sparisca con gli sversamenti di alcol ed etere che succedono in quest’arte fotografica).
Rimettete l’alcol nel cilindro e aggiungetene fino a 75ml.

Formula per il collodio Poe Boy

  • Collodio USP 60ml
  • Alcol 96 gradi 75ml
  • Soluzione salina 2ml

Come preparare il collodio Poe Boy in pratica

Ora abbiamo la bottiglietta col segno a 60ml e 75ml di alcol 96 gradi nel cilindro.

Dalla bottiglia del collodio USP versate direttamente nella bottiglia finale fino a raggiungere il segno di 60ml. Richiudete subito sia la bottiglia del collodio UPS e versate i 75ml di alcol nella bottiglia finale. Tappate (abituatevi a tenere il tappo sulla bottiglia ogni volta che state facendo altere cose, perché l’etere è estremamente volatile).

Ora misurate 2ml di soluzione salina con la siringa e aggiungetela al collodio. Si forma subito una nuvola di roba bianca. Agitate senza timore, col tappo chiuso. Agitate come farebbe James Bond, non come un barman con lo shaker. Troppa agitazione causa una sovrappressione dovuta all’evaporazione dell’etere e il tappo potrebbe saltare.

Lasciate riposare. Il collodio diventa subito giallo. Quando la nuvola si sarà posata sul fondo, il collodio sarà pronto all’uso. Questo succede dopo poche ore in estate e dopo una giornata circa in inverno. Dipende da quanto è fluido il collodio e a quanto ci mette la posatura a cadere sul fondo.

Una volta ho usato il collodio Poe Boy che non era ancora chiarificato del tutto, neanche dopo circa quattro ore dalla preparazione, con aggiunta di iodio, perché ne avevo necessità. Sfido a trovare quali sono le lastre col collodio “opaco”.

Buon collodio Poe Boy a tutti 😉

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